Barrafranca, lavori sulla strada ma l’impresa per ora si ferma

Sono stati sin dall’inizio oggetto di controversie e hanno recato non pochi disagi all’intera comunità. Il traffico veicolare, per un lungo periodo, è stato deviato congestionando le vie periferiche. E sullo snodo passano mezzi pesanti

BARRAFRANCA. Ancora polemiche e interrogativi non risolti riguardo i lavori in viale generale Cannada. Intorno alla metà del settembre 2013 è partito un cantiere per i lavori di messa in sicurezza del viale mediante la realizzazione di un collettore per la raccolta delle acque bianche da far confluire nel torrente Tardara. I lavori, che interessano un tratto rappresentante un importante snodo stradale, sono stati sin dall'inizio oggetto di controversie e hanno recato non pochi disagi all'intera comunità. Il traffico veicolare, per un lungo periodo, è stato deviato congestionando le vie periferiche. A inizio aprile 2014 i lavori sono stati dichiarati, a firma dell' architetto La Terra (direttore dei lavori), "temporaneamente sospesi" e "parzialmente realizzati" in attesa di variante.
Diverse le richieste di delucidazioni da parte dell'ente comunale che, con varie note protocollate chiede spiegazioni, al RUP, al direttore dei lavori e alla ditta esecutrice "società lavori pubblici", circa le modalità di esecuzione. A lavori ancora in corso, il sindaco Lupo e l'assessore ai lavori pubblici Bonfirraro invita la ditta esecutrice a risolvere alcune problematiche (asfalto con crepe, avvallamenti e griglie rumorose) definendo l'opera qualitativamente scadente. In seguito, a lavori dichiarati "temporaneamente sospesi", l'ente interroga i responsabili dell'opera circa le grate che risultano instabili e che devono essere posizionate in maniera più sicura, anche tenuto conto che il tratto stradale in questione risulta comunque non completato e non ultimato definitivamente. Inoltre, intende urgentemente conoscere se gli interventi contenuti nel progetto sono stati interamente realizzati e se e quando si pensa di riprendere i lavori. Successivamente, si ribadisce l'urgenza di completare e collaudare i lavori al fine di consentire il transito dei mezzi pesanti, la cui deviazione genera problemi alla viabilità e alla sicurezza e comporta danni alle strade che necessitano quindi interventi di manutenzione. Inoltre si sollecita l'intervento per la risoluzione dei problemi relativi alle grate che generano fastidiosi rumori al passaggio delle auto, rendendo impossibile la vita, soprattutto nelle ore notturne, alle famiglie che abitano lungo il viale. Alla luce di un' interrogazione da parte di diversi consiglieri comunali, il sindaco con una nota chiede all'architetto La Terra (direttore dei lavori) e all' architetto Costa (RUP) di presenziare alla seduta consiliare in cui si esaminerà l'intera vicenda. L'Architetto La Terra, in merito alla questione asserisce di aver consegnato temporaneamente la strada, esclusivamente al sindaco, al fine di monitorare il traffico che secondo le norme vigenti prevede un'andatura di 30 km/h. Definisce completato il primo stralcio funzionale per una lunghezza di 340 metri a fronte dei 450 metri previsti e afferma la volontà di insonorizzare le "rumorose grate" entro una settimana. Altresì, dichiara che non si tratta di un'opera di urbanizzazione primaria e che attualmente sono state anticipate delle somme e si è in fase di ridefinizione del progetto. Si trova in attesa di redigere una perizia variante e suppletiva che dovrà essere autorizzata dal commissario delegato al rischio idrogeologico di Palermo. Tiene a precisare che i materiali usati sono certificati secondo il contratto d'appalto.

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