Bufera su Acquaenna, "è illegittimo il balzello in bolletta"

Per le associaziono a difesa degl utenti se AcquaEnna intende ottenere il deposito cauzionale che gli utenti hanno già pagato (50 mila delle vecchie lire) deve rivolgersi ai Comuni che l’hanno già intascato

ENNA. L'accordo AcquaEnna-sindaci, garante il prefetto Guida, prevede lo slittamento del pagamento del deposito cauzionale di 25 euro per utente a fine ottobre. Questi mesi serviranno ai primi cittadini per fare chiarezza sull'intricata normativa. L'obiettivo è tagliare definitivamente questo balzello dalle bollette. Chi li ha tagliati, ritenendoli immotivati, senza attendere ottobre sono due associazioni degli utenti: il Forum dell'acqua e Assoconsumatori.
Il primo, il cui coordinatore provinciale è Carlo Garofalo, punta il dito contro l'intera classe politica regionale e nazionale. Evidenziando una grande stortura o paradosso. Il referendum è il massimo strumento democratico in mano all'elettorato. Ebbene come più volte è successo il risultato è rimasto lettera morta. Basti dire che tre anni fa oltre 27 milioni di elettori sancirono che l'acqua è un bene comune che va sottratta alle logiche di mercato. Non solo ma questo principio venne addirittura confermato quasi all'unanimità in provincia, tanto che ottenne al referendum il 99 per cento dei consensi. Allora il Forum non perse tempo e chiese all'Ato idrico, i soci erano i sindaci e la Provincia, di convocare con urgenza un'assemblea per cancellare il 7 per cento dalla bolletta, che sarebbe il guadagno del gestore. Il referendum l'ha ritenuto illegittimo.


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