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Cattura e cura dei randagi, al via l’appalto a Enna

ENNA. Il Comune, e in particolare l'assessorato all'Agricoltura, ha bandito una seconda gara d'appalto per affidare all'esterno il servizio di cattura dei randagi. L'apertura delle buste avrà luogo al Comune mercoledì 4 di giugno alle 10 e l'importo a base d'asta è di 114.302,50 euro a cui va aggiunta l'Iva al 22 per cento. Chiaramente l'appalto sarà affidato alla ditta che avrà sottoscritto il maggior ribasso. La gara, per 153 giorni, prevede anche custodia, mantenimento e cure sanitarie per gli animali. È il secondo bando perché la prima gara d'appalto, dello scorso mese, è andata deserta. L'Ufficio gare e contratti del Comune ha quindi preso atto della mancanza di offerte ed ha proposto un secondo bando che è possibile visionare sul portale internet del Comune.

C'è comunque da dire che il servizio di accalappiamento e custodia dei cani attualmente è attivo e viene fornito dal personale di una struttura che è situata in provincia di Caltanissetta nei pressi di Delia. I cani in custodia sono circa 315 per un costo annuo di oltre 300 mila euro. L'amministrazione e l'assessore Salvatore Cappa lavorano da tempo per abbassare tale costo che influisce enormemente sulle casse comunali. La strategia adottata dal Comune per abbattere i costi prevede un percorso abbastanza lungo con la sterelizzazione e microcippatura degli animali senza per altro provare a gestire un canile proprio.

L'assessore Cappa sull'argomento è stato sempre ben chiaro: «È un investimento costoso che il Comune non può sostenere». E quindi il percorso al risparmio sta nella riduzione del numero dei randagi da accudire. Ecco perché il Comune intende lanciare anche un piano adozione con un taglio delle tasse per chi adotta un animale tenuto nel canile. Di questa misura se ne parla da tempo ma ancora oggi non è stata varata. Tra l'altro dai primi sentori sarebbe un provvedimento che la comunità ennese gradirebbe. C'è poi il continuo dialogo che l'assessore ha imbastito con le associazioni animaliste della città. Anche se questo dialogo non sempre porta a condivisioni di strategie ed azioni. Anzi molte volte c'è lo scontro. Comunque il problema resta ed è abbastanza corposo poiché branchi di randagi vengono segnalati ovunque e incutono anche paura alla popolazione. Si attende ancora che venga attivato il servizio di sterilizzazione dei cani padronali, nei locali dell'ex macello della zona monte.

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