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Piazza, niente soldi ai figuranti Il Palio dei Normanni si affida al volontariato

I rimborsi della passata stagione non sono stati pagati e pure per la nuova edizione le somme destinate solo al noleggio di calzature, armi e vestiti

PIAZZA ARMERINA. Non ci sono i soldi per pagare i figuranti dell'edizione passata. E per ora neanche quelli per i rimborsi della prossima edizione. È un Palio dei Normanni sempre più a base volontaria quello che si va profilando negli ultimi anni.
La doppia negativa notizia è di quelle che non fanno piacere al coordinamento generale della manifestazione rievocativa, alla quale partecipano ogni anno oltre 500 figuranti.
I pochi fondi a disposizione permettono solo il già salato noleggio di calzature, vestiti e armi. Poi bisogna contare sullo spirito dei quattro quartieri storici, Monte, Casalotto, Castellina e Canali. C'è una forte difficoltà nel reperire i volti adulti dei soldati che dovranno andare a formare i plotoni.
Troppi militari bambini rendono meno credibile l'ingresso in città delle truppe normanne appena tornate da una battaglia. L'arrivo di fondi dalle casse regionali faciliterebbe il compito agli organizzatori e all'amministrazione comunale. "Alla Regione Siciliana abbiamo già inviato il progetto della manifestazione che ammonta a circa 210 mila euro, di cui 80 mila euro a nostro carico, mentre i 130 mila euro come richiesta di finanziamento a carico delle casse regionali, speriamo che tutta la somma o almeno una parte consistente ci possa venire assegnato", sottolinea il sindaco Filippo Miroddi. Intanto da un punto di vista strettamente organizzativo non pare abbia troppo entusiasmato il coordinatore generale Germano Crocco la nomina da parte del cittadino di un suo consulente in materia di Palio.
Il primo cittadino ha infatti assegnato l'incarico a titolo gratuito, con esclusione di eventuale spese sostenute, a Calogero Silvio La Malfa, con l'obiettivo di occuparsi della "programmazione del Palio dei Normanni", ma più in generale per l'organizzazione di eventi e manifestazioni di richiamo turistico.
Il Comune per avvalersi della consulenza ha ricevuto il nulla osta da parte del servizio Turistico regionale n. 15 della città dei mosaici, presso il quale La Malfa è impiegato. Da un punto di vista organizzativo l'incaricato dipenderà dal settore Affari Generali. Il sindaco ha escluso qualsiasi tipo di interferenza tra i due ruoli, quello del coordinatore generale e quello del consulente, ma la coabitazione starebbe portando ad una fase di chiarimento sulla questione.

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