Regalbuto, alga rossa addio: tornano i turisti al lago Pozzillo

REGALBUTO. Ritorna ad essere la meta preferita dei regalbutesi il lago Pozzillo. Dopo la revoca, seppur parziale della precedente ordinanza del gennaio 2014, con la quale il primo cittadino Francesco Bivona vietava ogni tipo di attività sulle sponde e nelle acque del Lago Pozzillo a causa della proliferazione dell'alga rossa, si ritorna alle vecchie abitudini con boom di presenze all'isolotto e un sospiro di sollievo pure per gli agricoltori che potranno ricevere l'acqua dalla diga Pozzillo. «Abbiamo monitorato in maniera costante il lago Pozzillo ed aperto un tavolo continuo con l'assessorato regionale ed il Dipartimento Acqua e Rifiuti per trattare da vicino la questione - afferma Bivona -. Il blocco delle attività al lago oltre ad aver creato preoccupazioni per gli agricoltori di tutta la valle ha creato danni economici ingenti anche alle nostre strutture turistico-ricettive che segnano un calo del 60% dovuto al mancato introito. Ho chiesto interventi economici a supporto alle autorità competenti per aiutare chi già soffre a causa della crisi economica - continua -. L'azione deve comunque continuare per parlare di interventi strutturali necessari anche nell'approvvigionamento delle acque. Il Ministero delle Infrastrutture - Servizio dighe deve intervenire e prendere atto che la diga Pozzillo, essendo invaso strategico dal quale si preleva il 70% del fabbisogno d'irrigazione per la Sicilia orientale, ha bisogno di interventi urgenti e risolutivi sull'interrimento del Lago, per l'adduttore Ancipa/Pozzillo e la riattivazione dello scarico di fondo fondamentale anche ai fini della stessa sicurezza». In sostanza, quello che l'amministrazione vuole è la predisposizione di interventi mirati, capaci di offrire una risoluzione definitiva alle problematiche connesse all'irrigazione con l'acqua del Pozzillo, che necessita di lavori.
La revoca dell'ordinanza è avvenuta, dopo che l'Asp ha dato parere favorevole, in base alle risultanze delle ultime analisi, anche se restano vietati, per ragioni di prudenza, la balneazione e l'utilizzo delle acque per l'abbeverata degli animali. «Sono soddisfatto della tempestività con la quale abbiamo agito - conclude il sindaco Bivona -, evitando di perder ulteriore tempo, vista la necessità dei nostri agricoltori che già versano in difficili condizioni ed a cui va sempre il mio plauso per non aver abbandonato le campagne con molto sacrificio. L'azione sinergica con i sindaci della Valle del Simeto ha permesso un coordinamento più generale che ci vedrà certamente partecipi in altre azioni congiunti per lo sviluppo naturalistico di tutta la valle». CR.GR

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