Poste, arrivano rinforzi in due filiali di Piazza Armerina

PIAZZA ARMERINA. Migliora la situazione agli uffici postali della città dei mosaici dopo le proteste dei giorni scorsi. Il personale sarebbe stato potenziato per mettere una toppa alle difficoltà operative che si erano registrate nelle scorse settimane. «Gli uffici postali piazzesi sono stati potenziati con l'arrivo di altro personale, passando da tre a sei unità nell'ufficio centrale di via La Malfa e da uno a tre nell'ufficio succursale del quartiere Monte», sottolinea l'ex vicesindaco e assessore provinciale Fabrizio Tudisco, attuale portavoce provinciale del partito Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. «Tale potenziamento è stato predisposto dalla direzione provinciale delle Poste di Enna e comunque ha carattere di provvisorietà, pertanto l'azione di protesta continuerà sino a quando sarà attuata dalla direzione regionale delle una ottimale razionalizzazione delle risorse professionali, soprattutto agli sportelli, al fine di evitare estenuanti tempi di attesa all'utenza», aggiunge Tudisco, il quale aveva sporto un reclamo ufficiale ai vertici dell'azienda dopo aver assistito di persona ad alcuni disagi ed aver ricevuto a sua volta diverse richieste di sensibilizzazione dai cittadini armerini. «A tal proposito è stata inviata nota circostanziata alla direzione nazionale delle Poste di Roma e all'onorevole Massimo Corsaro del gruppo parlamentare di riferimento, il quale ha dato piena disponibilità per presentare un'interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati, rivolta al Ministro delle Poste e Telecomunicazioni", dice il portavoce, raccontando la sua esperienza personale: «Gli ultimi disagi che si sono verificati rappresentano la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, io stesso ho verificato la ressa di giorno 18 giugno, quando molti cittadini si sono recati presso gli sportelli per versare la quota Tari, la tassa rifiuti solidi urbani, sottoponendosi ad un vero e proprio stress fisico ed emotivo». All'origine dei problemi ci sarebbe l'organico ridotto all'osso, un fatto che la direzione piazzese ha più volte posto. Il numero di addetti non sembrerebbe adeguato alla popolazione residente e al fatto che Piazza sia la più importante città turistica della provincia ennese. Un problema che sembra ripetersi ciclicamente e ha già portato a numerose proteste, anche istituzionali, in un recente passato. La recente privatizzazione delle Poste, società controllata comunque dal Ministero dello Sviluppo Economico, anziché migliorare i tempi di attesa all'utenza li hanno difatti peggiorati.

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