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Troppi radagi a Piazza Armerina, via alla cattura

PIAZZA ARMERINA. Si troverebbero spesso nell'impossibilità di accedere alle proprie abitazioni o agli esercizi commerciali della zona per il timore di essere aggrediti da un branco di randagi che staziona giorno e notte in piazza Boris Giuliano. I residenti e negozianti della «villetta», così viene comunemente conosciuta l'area verde meta dei più giovani al centro della città, da tempo sono abituati a dover convivere con i quattrozampe senza fissa dimora.
Per questo motivo il sindaco Filippo Miroddi, dopo le continue proteste, ha giudicato condivisibili le numerose lamentele» arrivate dagli abitanti e commercianti della zona e deciso di prendere carta e penna, firmando un'ordinanza urgente per catturare il branco di randagi e trasferirli al canile convenzionato del Rifugio Mimiani. «Nonostante il notevole impegno il fenomeno del randagismo continua a provocare serie preoccupazioni, sia per l'elevato numero di cani che vagano sul territorio, sia per la continua immissione di nuovi cani», spiega il primo cittadino, sottolineando come i randagi in gruppo, poi, finiscano per «creare seri pericoli per la pubblica incolumità, specialmente in piazza Boris Giuliano». Purtroppo le politiche di sterilizzazioni avviate in passato segnano il passo e non hanno portato a contenere il numero degli esemplari in giro per la città. Ci sono aree urbane che in alcuni periodi rimangono di fatto in balia dei randagi: condizioni igienico sanitarie pessime a causa degli escrementi e del proliferare delle zecche, disturbo del riposo delle persone per i continui latrati di gruppo, il rischio soprattutto per gli scooter in transito che vengono rincorsi, ma anche la presenza di randagi che ringhiano e si avvicinano minacciosi verso i pedoni. Per non parlare delle buste di spazzatura, complice un servizio di raccolta dei rifiuti pessimo, azzannate, trasportate per i viali e i marciapiedi, con il contenuto riversato sulla pavimentazione stradale. In realtà, poi, i fatti di violenza nei confronti dei randagi rimangono di gran lunga superiori rispetto a quelli dei cani nei confronti dell'uomo. Ma il problema è legato proprio alla qualità della vita in alcuni quartieri quando il numero di esemplari appartenenti ad un branco aumenta. Basta vedere quello che succede in modo ciclico in tutta la vasta area residenziale di contrada Santa Croce, dove le proteste dei cittadini sono pressoché costanti durante tutto l'anno. In un'interrogazione al sindaco Miroddi, inoltre, il consigliere Teresa Neglia parla di fenomeno «che sta dilagando a dismisura» e chiede la sterilizzazione dei cani.
«Nelle zone centrali e periferiche e in alcuni quartieri sono presenti branchi di cani che vagano, ponendo problemi di sicurezza per i cittadini, di decoro urbano», spiega il consigliere. «Di recente si è registrato qualche episodio di randagi che hanno attaccato anziani e bambini», aggiunge la firmataria dell'interrogazione a risposta scritta.

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