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Comune di Enna, nominati i revisori dei conti: scoppia la polemica

ENNA. Ieri sera, intorno alle 18,15, il presidente del consiglio comunale Maurizio Bruno ha proclamato eletto il nuovo collegio dei Revisori dei Conti del Comune. Neanche il tempo del classico applauso per salutare gli eletti che la voce di Maurizio Dipietro, Megafono, ha rotto il placido clima di serata estiva: «Presidente, contesto il voto perchè per il candidato Volpe Carmelina il nome è stato indicato in modi diversi. Suppongo che questo sia un segno di riconoscimento». Ma il collegio era stato già proclamato eletto un secondo prima e quindi la contestazione verrà verificata, scheda per scheda, nelle prossime riunioni dell’ufficio di presidenza, alla presenza del segretario Serafina Buarnè.
Una votazione che ha rinnovato completamente il collegio, nessuno degli uscenti è stato rieletto. Alla presidenza va il presidente di Sviluppo Italia-Sicilia, l’agrigentina quarantottenne, Carmelina Volpe, eletta con 10 voti su 27. Componenti il cinquantunenne ennese Giovanni Gervasi ed il cinquataquattrenne, sempre ennese, Giuseppe Anfuso, rispettivamente con 7 e 6 voti. Rimane fuori Giulia Monastero che è riuscita ad ottenere solo 4 voti. Era componente nel passato collegio dei revisori.
Un’elezione con un fortissimo sapore politico che ha guardato tanto intensamente alle alleanze che si svilupperanno da qui alla prossima primavera per l’elezione della nuova amministrazione. Su questo altare si è immolato il Pd che con i suoi 11 voti in aula non porta a casa neppure un componente, ma è stato determinate per eleggere l’agrigentina Volpe che arriva a guidare il collegio di Enna in quota Articolo 4. Nelle scorse sere il deputato regionale di Art. 4, Luisa Lantieri, insieme al vicepresidente del consiglio Salvatore Di Mattia, avrebbe incontrato il gruppo del Pd e i vertici del partito che hanno sposato questa esigenza. La candidatura di Giuseppe Anfuso è stata sostenuta da alcuni consiglieri del gruppo Federato, Dario Cardaci in primis, e da qualcuno del Pd. Mentre l’opposizione, Megafono più di tutti, ha catalizzato i propri voti su Giovanni Gervasi. Qualcuno non si è fatto scappare l’opportunità di votare Giulia Monastero, sperando che qualche franco tiratore si unisse, come spesso accade al fuoco amico. Questa volta non è stato così e la Monastero si è fermata a 4 voti.
Insomma, da come sono girati i consensi in aula, è possibile intravedere i primi segnali di nuove alleanze elettorali. Non a caso Rosario Vasapollo, di Enna libera, che fino all’ultimo ha sostenuto quale revisore l’uscente Salvatore Russo, ha tenuto a precisare che: «Abbiamo deciso di fare un passo indietro e dare spazio. Questo non influisce e non cambia di una virgola il nostro rapporto con il sindaco Paolo Garofalo».
Nella fase di votazione una polemica. Dal seggio l’indipendente Filippo Fiammetta ha domandato al presidente Bruno se erano necessarie più firme nella scheda. Per Luigi Dello Spedale «l’abbandono dell’urna può comportare la cancellazione della votazione». Ma non è stato deciso così. Tutto liscio fino alla proclamazione, quando Dipietro ha chiesto la parola quando già i consiglieri erano pronti per uscire dall’aula: «Ci è stato consegnato un elenco con la dicitura del revisore Volpe Carmelina. Nelle schede è stato utilizzato il nome Carmela. Suppongo che questo costituisca un segno di riconoscimento. Chiedo di conoscere in quante schede è stato segnato il nome Carmela e in quante Carmelina». Immediata la conta dei 10 voti ottenuti dal revisore Volpe, 6 sono stati segnati con Carmela, 3 Carmelina e uno ragioniera Volpe. Questo è bastato a Dipietro per chiedere la verbalizzazione della contestazione. A lui si è unita anche Gaetana Palermo, Mpa. Lorenzo Colaleo Pd: «Va salvaguardata la volontà dell’elettore». Luigi Dello Spedale Pd: «A questo punto bisogna verificare tutte le 27 schede». Insomma a Sala d’Euno si parlerà ancora di questa votazione. Prima i consiglieri hanno discusso due interrogazioni su Tarsu e Autdromo.

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