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Furti di rame a Pietraperzia, indagini a una svolta

PIETRAPERZIA. È ormai lotta serrata tra le forze dell'ordine e i ladri di rame, protagonisti di una lunga escalation di furti, negli ultimi mesi, fra le province di Enna, Catania e Caltanissetta. E anche il massiccio piano di controlli, intensificato di recente per l'allarme sui furti di rame lanciato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, non ha fermato l'azione dei ladri, che hanno come vittima designata l'Enel e i suoi utenti, costretti al buio anche più volte - con pause di poche settimane, giusto per dare tempo ai tecnici di impiantare altri fili - per colpa dei numerosi "colpi", indirizzati prevalentemente contro le linee della media tensione. All'indomani del rinvenimento, avvenuto a Pietraperzia, delle dieci matasse rubate nella notte in contrada Minniti - 900 chili di fili ammatassati e nascosti sotto un pilone della strada statale numero 640 fra Pietraperzia e Caltanissetta - proseguono di buon ritmo le indagini dei carabinieri della stazione pietrina, coadiuvati dalla compagnia di Piazza Armerina e dal nucleo investigativo e comando provinciale di Enna. Le indagini dei militari su questo nuovo furto, trapela da indiscrezioni, proseguiranno fino all'identificazione dei responsabili, perché i carabinieri si aspettano di arrivare presto una svolta. Non si scarta l'ipotesi di possibili "pendolari dei furti", cioè ladri provenienti da altre province. Ma che la situazione stia divenendo ancora una volta esplosiva - un po' com'era nell'estate del 2012, fra i momenti più critici dell'emergenza-rame - è confermato dal numero dei furti. Con l'inizio dell'estate in pratica gli inquirenti devono far fronte a "raid" continui dei ladri, che si muovono in gruppi in cerca di rame da rivendere a prezzi piuttosto alti. Non è un caso che proprio a Enna - territorio dove negli anni sono stati colpiti capannoni industriali, contrade rurali e persino le grondaie di rame del cimitero - sia partita, nel settembre di due anni fa, l'operazione "Oro Rosso", condotta dalla compagnia dei carabinieri di Enna, che portò complessivamente a 17 arresti fra Enna e Catania. È una situazione su cui lavorano tutte le forze dell'ordine. La squadra mobile di Enna, nel corso dei controlli interprovinciali con altre Questure, la settimana scorsa ha arrestato due palermitani in viaggio sull'autostrada Palermo-Catania in possesso di 720 chili di fili di rame rubati caricati su un camion. E prima ancora, il 10 luglio, ha fermato sei rumeni, in collaborazione con la polizia di Agrigento, in possesso di altri 700 chili di rame.

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