Centinia di capi di abbigliamento taroccati, scatta una denuncia a Piazza Armerina

PIAZZA ARMERINA. Avrebbe esposto per la vendita un centinaio di capi d'abbigliamento contraffatti: un commerciante di Piazza Armerina è stato denunciato. Operazione congiunta di controllo degli uomini del Comando Provinciale di Enna della Guardia di Finanza, della Tenenza delle Fiamme Gialle della città dei mosaici e dei carabinieri del Comando Compagnia in materia di contraffazione dei marchi commerciali. Una verifica a sorpresa effettuata in un punto vendita del centro ha consentito di individuare decine e decine di maglie, camicie, pantaloni e giubbotti recanti i marchi abilmente contraffatti di famose e conosciute firme della moda, da Fred Perry a Jeckerson, passando per Harmont Blaine.
Tutti i capi d'abbigliamento sospetti sono stati passati al setaccio per una verifica della loro autenticità. Alla fine secondo gli inquirenti il materiale non sarebbe risultato originale. La merce, il cui valore alla vendita al dettaglio è stimabile in 6/7 mila euro, è stata di conseguenza sottoposta a provvedimento di sequestro giudiziario dagli agenti intervenuti sul posto, mentre il titolare del negozio è stato denunciato. Ulteriori controlli sono in corso da parte degli investigatori presso altri punti commerciali sia della provincia che dell'isola, sulla base di un coordinamento tra le varie forze dell'ordine. A seguito delle recenti disposizioni emanate dal Ministero dell'Interno, che hanno previsto, per tutta la stagione estiva, un rafforzamento delle misure di contrasto del fenomeno della contraffazione dei marchi commerciali, in funzione di tutela dei prodotti nazionali, erano state impartite dalla Prefettura, infatti, alcune linee di controllo specifiche alle forze dell'ordine. Direttive arrivate proprio in sede di comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, quindi con la possibilità concreta per i vari corpi di polizia di poter pianificare insieme una strategia d'intervento unitaria in collaborazione attiva con le linee prefettizie. Un monitoraggio di carattere preventivo e repressivo che ha già portato in giro per la provincia ennese al sequestro di consistenti partite di merci recanti segni falsi e alla inevitabile denuncia di diversi commercianti. E non è escluso che altre novità potrebbero aggiungersi anche nelle prossime settimane.

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