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Piazza Armerina, approda in aula il registro delle unioni civili

Il testo approvato dalla giunta comunale, dopo aver incassato il parere favorevole in commissione, verrà esaminato in aula questo pomeriggio a partire dalle 17.30

PIAZZA ARMERINA. Approda in consiglio comunale il Registro delle Unioni civili, il riconoscimento delle coppie di fatto dello stesso sesso o di sesso diverso che convivono da almeno un anno, con l'attribuzione a livello amministrativo locale degli stessi diritti delle coppie sposate. Il testo approvato dalla giunta comunale, dopo aver incassato il parere favorevole in commissione, verrà esaminato in aula questo pomeriggio a partire dalle 17.30. Si dovrebbe andare verso una scontata approvazione bipartisan del nuovo istituto. Anche se non si escludono emendamenti. Il registro dovrebbe essere istituito nel settore Affari generali dell'atrio Fundrò del palazzo comunale. Sono in crescita forme di legame affettive, stabili e durature che affidano i propri progetti di vita alla scelta della convivenza e non solo sull'istituto della famiglia fondata sul matrimonio. Un dato citato nelle premesse alla delibera istitutiva del registro. L'iscrizione potrà essere richiesta da due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, di qualsiasi nazionalità, residenti, coabitanti anagraficamente nello stesso comune. Gli interessati non devono essere legati tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela e non devono appartenere al alcuna altra forma di unione civile, comunque riconosciuta. L'iter dovrebbe portare poi al rilascio da parte dell'anagrafe di un'attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su di un vincolo di natura affettiva. Gli atti dell'amministrazione, infatti, dovranno prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi nei settori della famiglia, dei trasporti, della sanità e altri ambiti, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale, nel quadro generale della particolare attenzione alle condizioni di disagio economico-sociale. Sala delle Luci mette il proprio marchio su un tema che era stato a lungo oggetto di discussione tra i consiglieri comunali. La commissione Affari istituzionali aveva lavorato per mesi ad un testo da portare in consiglio comunale, con numerose riunioni che erano state convocate dallo scorso autunno. Poi gli articoli messi nero su bianco dai consiglieri non sono finiti direttamente in aula per l'esame, mentre ad essere approvato in giunta è stato un regolamento governativo. Ma la proposta di deliberazione arrivata sul tavolo del sindaco, e poi approvata in giunta, è arrivata dal dirigente del settore Affari Generali, naturalmente sulla base di una linea politica appoggiata e voluta dall'amministrazione comunale.  

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