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Nicosia, Posta Centrale aperta fino a sera

Il sindaco: «Questo risultato è stato possibile grazie alla grande sensibilità ed al costante impegno del direttore regionale Antonino Foti e del direttore provinciale Francesco Saja»

NICOSIA. Da ieri e dopo quasi 6 anni, ha riaperto le porte anche nel pomeriggio l’ufficio centrale di Poste Italiane in via Bernardo Di Falco, che ha adesso l’orario continuato fino alle 19. Dopo mesi di battaglie, proteste e denuncie a cui è seguita una lunga fase di mediazione l’amministrazione comunale incassa una importante vittoria, a nome della città e degli utenti che hanno sofferto moltissimi disagi dovuti all’esiguità degli orari e al sovraffollamento. “Sono soddisfatto perché la città – afferma il sindaco Sergio Malfitano - e tutti noi abbiamo vinto una battaglia lunga che parte dagli inizi del mio mandato. Abbiamo dovuto faticare non poco per recuperare con Poste Italiane un rapporto che si era incrinato anche per le varie vicende giudiziarie che hanno contrapposto il Comune di Nicosia, con l’amministrazione Catania, alla società. Questo risultato – continua il primo cittadino - è stato possibile grazie alla grande sensibilità ed al costante impegno del direttore regionale Antonino Foti e del direttore provinciale Francesco Saja ai quali rinnovo il mio grazie a nome di tutta la città. Voglio sottolineare – conclude Malfitano – che questo risultato non è isolato ma segue altri risultati importanti della amministrazione che guido e in particolare mi riferisco al mantenimento dell’Agenzia delle Entrate, al Commissariato e alla Polstrada”. La vicenda legata alla chiusura pomeridiana dell’ufficio era partito l’8 dicembre del 2008, quando si era appreso che l’ufficio postale centrale di via Bernardo Di Falco rischiava di rimanere chiuso il pomeriggio. L’ipotesi aziendale, che rientrava in un piano di risparmio, si era concretizzata subito, ossia il successivo 26 gennaio. Era iniziato allora un braccio di ferro tra Poste Italiane e amministrazione che si era poi trasformato in una vera e propria guerra combattuta con diverse battaglie. Dai sit - in di protesta, alla raccolta di firme, agli esposti presentati in Procura, al tentativo di conciliazione tentato invano dall’allora prefetto Elda Floreno, dalle ordinanze sindacali a tutela della salute pubblica, ai ricorsi al Tar e al Cga. Una guerra che però a nulla era valsa visto che, se si esclude una breve riapertura da agosto ad ottobre del 2009, per quasi sei anni i nicosiani hanno potuto usufruire del servizio di Poste italiane solo fino alle 13 e 30. Da ieri però non è più così perché l’ufficio centrale di Poste Italiane rimane, da ieri, aperto con orario continuato fino alle 19. 

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