Sensuale ma fresca, cambia la donna Versace

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La donna Versace è cambiata: èaudace ma fresca, sensuale ma sofisticata
La donna Versace è cambiata: èaudace ma fresca, sensuale ma sofisticata

La donna Versace è cambiata: è audace ma fresca, sensuale ma sofisticata. Quella che va in passerella questa sera a Milano è un'inedita immagine femminile della Medusa: «Versace è nuova» dice Donatella Versace, spiegando che per la collezione per la prossima estate «non ho
voluto guardare indietro, alle stampe d'archivio, ma mi sono concentrata sulla donna che oggi veste Versace».

Questa nuova donna «è più giovane di quella di ieri, perchè le quarantenni di oggi - nota la stilista - sono più giovani di quelle di dieci anni fa». Ma non è tanto l'età quanto l'atteggiamento a fare la differenza: la moda femminile firmata Versace è sempre stata improntata a una sensualità aggressiva, mentre la nuova collezione - incentrata su linee pulite, colori forti, segni precisi - esprime «la sensualità di oggi, che è più
sofisticata, meno aggressiva, forse perchè - considera lei - non c'è più bisogno di aggredire, c'è qualcosa che sta cambiando, sia va verso una 'easiness', ovviamente senza perdere in glamour».

Così nella collezione tutto è ridotto, semplificato rispetto al passato, a partire dai gioielli, che sono diventati pendenti mini, «come li chiedono le donne di oggi» e come piacciono alla stessa Donatella, che sfoggia al collo le nuove misure dei gioielli. I bijoux sono un esempio del lavoro di pulizia e semplificazione fatto in tutta la collezione: «Ho tolto quello che potevo e ho aggiunto - sottolinea - ciò che rende un capo forte ma credibile anche in pedana». Abiti dall'identità riconoscibile, dunque, ma con una portabilità
nuova: «Io stessa mi sono resa conto di non aver più voglia del pantalone stretto stretto ma di qualcosa di un pò più comodo» racconta ancora la creativa, spiegando perchè ha privilegiato tessuti più scostati dal corpo rispetto a quelli 'body conscious' e ha puntato molto sul sartoriale, ovviamente non classico, ma con linee e lunghezze nuove.

Ecco dunque che la passerella si apre con il nuovo tailleur con il classico blazer nero portato con il top corto e accostato alla gonna lunga con spacco laterale geometrico tutto profilato di impunture di pelle bianche. A sorpresa in vita, da sotto la gonna, fuoriesce la fascia elastica degli slip con il logo della
greca. È quasi bon ton l'abitino a trapezio con la nuova stampa di stagione, ispirata agli anelli delle catene, riprodotti in versione macro e micro, in bianco, nero, oro e rosa.

Motivo a cerchi che torna in pelle e in metallo sulla scollatura dello stesso abito, abbinato agli stivaletti laserati con tacchi in plexiglass che nascondono una piccola Medusa. È un prodigio tecnico, invece, il giubbino di pelle bianco tutto laserato e lavorato ancora a motivo di catene: «E' il capo che costa di più
ma dobbiamo far vedere - spiega Donatella - il nostro artigianato». All'insegna dell'easiness, invece, il tubolare monospalla celeste portato sul top nero e abbinato alla gonna nera lunga con una banda grafica arancione.

C'è anche tanto sport, con la felpa di jersey, gli abiti di maglia sotto le giacche sartoriali, la maglieria a disegni asimmetrici. La sera è semplice e preziosa, quasi sempre corta, con abitini a blocchi di colore spezzati da inserti di organza trasparenti o tagliati sul corpo da greche, in maglia di swarosky nei toni dell'arancio, del rosso, e del celeste, «semplici ma bold». Un'immagine inedita della donna Versace che sarà incarnata da una nuova testimonial, «non una modella ma un'attrice» anticipa Donatella.

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