IL RACCONTO

Un altro ennese con Emergency: «Che gioia fra i malati guariti»

di
Giovanni Perna è in Sierra Leone ed ha conosciuto il medico appena dimesso dallo Spallanzani

ENNA. Due ennesi in Sierra Leone con lo stesso obiettivo: sconfiggere Ebola. Non si erano mai visti prima finché quel giorno di fine ottobre lo sguardo di Fabrizio Pulvirenti, divenuto famoso inn tutta Italia dopo avere sconfitto il virus, e Giovanni Perna, giovane e coraggioso cooperante di Emergency, non si sono ritrovati a pochi passi l’uno dall’altro, in Africa. Soldati arruolati nello stesso esercito di pace.

«Ho conosciuto Fabrizio quando sono rientrato dalle ferie, lui era arrivato qualche settimana prima». Entrambi colti da stupore, avevano parlato di come fosse strano il destino. «Una persona competente. Meticoloso e preciso nel suo lavoro»: così Giovanni descrive l’infettivologo. E aggiunge: «La notizia del suo contagio è stata un duro colpo per tutti, ma purtroppo sappiamo che è il rischio che si corre a stare qui».

Due ruoli diversi ma la stessa grinta nell’affrontare una grande emergenza sanitaria. Alla sua seconda missione con l’Ong di Gino Strada, il 32enne, dalla folta barba oscura, il sorriso largo, laureato in sociologia e ricerca sociale e che ha sempre lavorato nel mondo delle associazioni. «Cerco di essere il cambiamento che voglio vedere avvenire nel mondo»: così Giovanni spiega la sua radicale scelta di vita. Quando è arrivato in Sierra Leone, l’epidemia cominciava ad avanzare. «All’inizio si contavano pochi casi, poi decine, poi centinaia al giorno».

 

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