IL CASO

Illuminazione a Enna, il Comune risparmia 800 mila: ma la Tasi raddoppia

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Il costo annuo scende da due milioni a un milione e duecentomila euro. Per il futuro si pensa al fotovoltaico

ENNA. Nell'ultimo anno il Comune ha risparmiato nella bolletta per l'illuminazione pubblica circa 800 mila euro portando l'esborso da due milioni di euro a un milione e duecento mila euro. Se poi si vanno a verificare i dati come ha fatto l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Nasonte lo sforzo dell'amministrazione riguardo il triennio 2011-2014 è ancora più evidente: «Il risparmio arriva a due milioni di euro». E per un bilancio come quello del Comune che fa i conti anche con le migliaia di euro non è poco.

Il taglio dei costi è avvenuto grazie alla convenzione instaurata con la Consip per la fornitura di energia elettrica. Tramite il mercato elettronico l'energia è arrivata dalla Gemmo spa. E così dal gennaio 2011 all'agosto 2013 la spesa si è attestata a circa 2 milioni e 500 mila euro. Mentre la manutenzione straordinaria ha avuto un costo di 121 mila e 700 euro. Dal settembre 2013 allo stesso mese del 2014, fornitore Enel Energia, il consumo è costato al Comune quasi 651 mila e 600 euro. La manutenzione invece 103 mila euro. Conti che fanno sorridere gli amministratori ma che invece lasciano perplessa l'opposizione che in consiglio ha più di una volta sollecitato misure alternative. Tra l'altro il consigliere del Pd Enrico Grippaldi oltre un anno fa propose un progetto per la rimodulazione di tutti i corpi illuminanti del perimetro urbano con un sensibile risparmio della spesa riguardante il consumo. Un progetto sollecitato pure dall'opposizione del quale però non si ha nessuna notizia.

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