LA BUONA VOLONTA'

Aziende isolate nel Nicosiano, l'asfalto è "fai da te"

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A gennaio scorso, dopo la nevicata di Capodanno, una frana ha trascinato a valle un pezzo di carreggiata: inutile chiedere, il Comune non ha soldi

NICOSIA. Per scongiurare l’isolamento delle loro aziende agricole si autotassano e riparano la strada. È successo, ancora una volta, ad un gruppo di allevatori che sono intervenuti, con mezzi e fondi propri, per garantire la transitabilità della strada interpoderale che collega le contrade Vaccarra e Sant’Agrippina. «Chiedere al Comune di intervenire è inutile – spiegano gli imprenditori – perché rispondo sempre che non ci sono i soldi”. La strada garantisce l’accesso alle contrade Casalini, Monaco, Ciarambelliere e Grafagna, un’area a vocazione zootecnica dove si trovano la stragrande maggioranza dei lotti, del demanio comunale, che attraverso l’Azienda speciale silvo pastorale vengono dati in affitto. In quest’ampia area del territorio nicosiano si trovano una cinquantina di aziende agricole per un totale di circa 3.500 capi di bestiame tra bovini e ovini. Aziende in cui oltre a lavorare si vive e il rischio dell’isolamento è costante.  A gennaio scorso, dopo la nevicata di capodanno, una frana ha trascinato a valle un pezzo di strada. Così, in assenza di interventi comunali, un gruppo di allevatori si è messo al lavoro.  «Abbiamo realizzato una paratia con paletti di legno che serve a tenere le pietre con cui abbiamo riempito la parte franata – spiega Vincenzo Imbarrato – e quindi abbiamo coperto tutto con del misto».

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