IL CASO

Troina, non voleva videopoker nel bar: a fuoco l'auto

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TROINA. Scena muta per Davide Schinocca e altri presunti appartenenti al clan di Cosa Nostra di Troina, sgominato dagli agenti della Squadra Mobile di Enna e del commissariato di Nicosia giovedì mattina, con il fermo di 12 persone. Si sono svolti a Caltanissetta e Agrigento, nelle case circondariali dove si trovano attualmente, gli interrogatori di Davide Schinocca, del figlio Patrick, di Serafino Impellizzeri e Giuseppe Zitelli, difesi dagli avvocati Elvira Gravagna e Carlo Alberto Raimondi.

I quattro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, anche perché gli atti sarebbero stati messi a disposizione delle difese solo ieri in mattinata.  C'è attesa per comprendere cosa diranno gli altri e quale sarà la decisione del Gip di Enna, che tecnicamente, se ritenesse corretto il provvedimento di fermo, sarebbe chiamato a convalidarlo e emettere un'ordinanza di custodia, presumibilmente poi trasmettendo gli atti al suo omologo di Caltanissetta.

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