TRIBUNALE

Spaccio di droga nelle scuole dell'Ennese, inchiesta chiusa: 41 indagati

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ENNA. Ad alcuni è contestata l'aggravante di aver venduto droga all'interno di una scuola, un istituto superiore di Piazza Armerina.  Altri vengono ritenuti semplici spacciatori di erba, e in misura minore anche di hashish, tra Piazza Armerina, San Cono, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Realmonte, Pietraperzia, Barrafranca e Caltagirone.  La Procura di Enna ha chiuso con 41 indagati l'inchiesta "Zero in condotta", che l'anno scorso ha portato a una raffica di arresti dei militari della Guardia di Finanza di Enna e della Tenenza di Piazza Armerina. L'ordinanza riguardò 43 persone, tra carcere, domiciliari e semplici obblighi di presentazione alla pg. Alcuni furono ricercati per giorni, ma la maggior parte fu scarcerata quasi subito.

A influire, tra l'altro, fu la bocciatura della cosiddetta legge "Fini-Giovanardi", a opera della Corte Costituzionale, che ha ripristinato la distinzione fra droghe leggere e pesanti, ridimensionando fortemente le accuse.  Adesso, all'indomani dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, sono piovute - alla segreteria del sostituto procuratore Francesco Rio - le richieste di interrogatorio, dalla maggior parte degli indagati. Uno di essi, M.D. di 36 anni, ritenuto il personaggio di spicco del gruppo catanese, è accusato di aver venduto chili di marijuana a vari soggetti: in un caso, per l'accusa, avrebbe venduto oltre 7 chili di erba a un piazzese, che avrebbe pagato oltre 18 mila euro.

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