IL CASO

Inchiesta sulla facoltà romena a Enna, ex assessori regionali in Procura

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Dovranno essere sentiti anche Lucia Borsellino e Baldo Gucciardi

ENNA. C’è una nuova svolta nell’inchiesta, aperta dalla Procura, sull’istituzione a Enna dei corsi universitari in Medicina e Professioni Sanitarie della Università “Dunarea De Jos” di Galatj, in Romania. Il procuratore Calogero Ferrotti ha deciso di sentire, come persone informate sui fatti, diversi assessori delle ultime giunte regionali, tra cui l’assessore Mariella Lo Bello, la cui audizione era in programma ieri.

Da questi interrogatori il capo della Procura intende vederci chiaro sulle intese siglate tra la “Fondo Proserpina Srl” – l’interfaccia ennese dell’ateneo romeno, il cui legale rappresentante è l’ex parlamentare Vladimiro Crisafulli – e la Regione Sicilia. Un protocollo d’intesa è stato siglato ad agosto. Tra coloro che dovranno essere sentiti c’è anche l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi. Nei giorni scorsi, si ricorda, quest’ultimo esponente della giunta Crocetta ha in qualche modo preso le distanze da quel protocollo, affermando in una nota che la convenzione, stipulata il 28 agosto, con la Fondazione Proserpina, «non può spiegare effetto alcuno con riferimento a programmi formativi per i quali non sono intervenuti i necessari atti autorizzativi di assenso da parte dello Stato».

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