IL CASO

Enna, nuove polemiche sui lavori al castello di Lombardia

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ENNA. "Due pesi e due misure dell'amministrazione comunale in materia di atti ispettivi". Lo denunciano i consiglieri del M5S Davide Solfato e Marilina Frattalemi. "Lo scorso 23 dicembre abbiamo presentato una mozione sul parcheggio di via Candrilli e l'amministrazione ha risposto in una settimana - affermano -. Dopo oltre tre mesi invece non arriva notizia rispetto all'interrogazione sui lavori del Castello di Lombardia".

Il sindaco Maurizio Dipietro spiega il ritardo: "In effetti i consiglieri dicono il vero hanno presentato una interrogazione ed ancora non ho risposto. Posso comunque rassicurare che non c'è stata noncuranza e che a breve risponderò a quanto richiesto". E' strano comunque che per alcuni temi esiste grande solerzia e per altri meno, sottolineano i consiglieri 5 stelle.

"Rispetto questo dubbio voglio tranquillizzare consiglieri e non. Come detto il ritardo non è stato dovuto a noncuranza ma ad un surplus di approfondimento. Infatti - conclude Dipietro - riguardo alla vicenda esistono delle implicazioni di carattere giudiziario che in questi giorni sto approfondendo e che a breve comunicherò agli interroganti". Dal primo cittadino quindi rassicurazioni che a breve anche questa interrogazione avrà una sua risposta e il ritardo accumulato, più di tre mesi, è stato dovuto anche all'intervento della magistratura.

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