L'EMERGENZA

Ancora incendi nell'Ennese, 2 mila ettari in fumo. Miglioramenti nel Nisseno e Ragusano

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ENNA. Sono ancora accesi diversi roghi nell’Ennese. Almeno duemila ettari di terreno sono andati a fuoco negli ultimi giorni tra Enna, Valguarnera, Aidone e Piazza Armerina.  Nel pomeriggio un altro rogo, con fiamme altissime, ha lambito l'agriturismo San Giovannello, sede di una fattoria didattica, in contrada Pampinello nelle campagne di Villarosa, minacciando  numerose altre aziende agricole della zona. Le fiamme hanno sfiorato gli edifici mentre alcune squadre di soccorso a causa del forte vento che ha spinto il fuoco hanno trovat difficoltà a raggiungere la zona. Sul posto le squadre del Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e le Forze dell'Ordine.

“Il polmone boschivo della Sicilia occidentale è andato in fumo - spiega il coordinatore capo del movimento antincendio boschivo di Enna e capo squadra Gugliemo La Delfa -. Proprio in questi minuti è scoppiato un altro incendio in contrada Commendazzo. Sul posto ci sono già tre delle nostre squadre con 32 uomini e mezzi, noi li stiamo raggiungendo per dare altro sostengo. Attualmente stanno bruciando anche le contrade Giannavì, Vallegrande, Balatella, Sambuco, ma soprattutto la riserva naturale orientata di Rossomanno Grottascura Bellia".

E aggiunge: "In questi giorni hanno lavorato 10 squadre al giorno per 24 ore con mezzi non in ottime condizioni, ogni squadra è composta da un minimo di 8 uomini. Siamo stati coadiuvati anche dal personale della protezione civile e dai vigili del fuoco anche loro con scarsi mezzi”.

Il vento continua a spingere il fuoco verso la zona di Piazza Armerina. Sono poche le abitazioni che sono state evacuate e sono state messe in sicurezza dai vigili. I roghi sono partiti da diversi punti e i vigili stanno cercando di capire se abbiano una natura dolosa. La situazione è rientrata invece nel Ragusano e nel Nisseno.
Per cercare di spegnere il fuoco sono intervenuti anche i canadair hanno effettuato lanci di acqua su alcuni focolai che continuavano a minacciare i boschi.

Intanto gli uomini del corpo forestale, vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri hanno lavorato senza sosta. In nottata è stata riaperta la SS 117 bis che era stata chiusa al transito e gli automobilisti diretti a Piazza Armerina per rientrare hanno dovuto percorrere la strada per Barrafranca, allungando di oltre un’ora il tragitto. Il fuoco è divampato concentricamente da vari punti favorito dal forte vento.

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