LA RELAZIONE

Enna, la Dia: "Cinque clan mafiosi si contendono il territorio"

ENNA. La cattura dei più importanti e carismatici boss del territorio ennese ha reso la provincia il terreno di caccia privilegiato delle organizzazioni mafiose di Catania e Caltanissetta. Un obiettivo, la “conquista” di Enna, che sarebbe stato pienamente raggiunto dal gruppo mafioso di Caltagirone e San Michele di Ganzaria, capace di imporre anche un proprio boss a Enna.

È ciò che emerge dalla lettura dell’ultima relazione semestrale della Dia al Parlamento, relativa al primo semestre del 2016, che si basa sui dati forniti dal Centro della Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, diretto dal Colonnello della Guardia di Finanza Giuseppe Pisano. La relazione non fa esplicitamente dei nomi, ma sono evidenti i riferimenti a Salvatore Seminara, l’imprenditore agricolo di Mirabella Imbaccari ritenuto il capo provinciale dell’Onorata società ennese (anche se sulla sua condanna pende ancora un ricorso in Cassazione). Un presunto capomafia che sarebbe stato voluto, per l’appunto, dagli uomini del boss di Caltagirone Ciccio La Rocca.

DAL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA. PER LEGGERE TUTTO ACQUISTA L'EDIZIONE DELLA SICILIA ORIENTALE DEL QUOTIDIANO O SCARICA LA VERSIONE DIGITALE

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook