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Piazza Armerina, l’Anas sulla curva della morte per migliorare la sicurezza

PIAZZA ARMERINA. La "curva della morte" questa mattina sotto i riflettori dei vertici regionali dell'Anas. L'ingegnere Salvatore Tonti, direttore generale di Anas Sicilia, effettuerà un sopralluogo al chilometro 37+500 della statale 117 Bis, lungo il tratto maledetto tra Piazza e Enna teatro di numerosi tragici incidenti. Una verifica tecnica direttamente sul campo per testare la qualità dell'asfalto e valutare la posa di un nuovo materiale bituminoso che possa dare maggiori garanzie in termini di sicurezza. In pratica il tratto a breve dovrebbe essere nuovamente asfaltato con un sistema che assicuri maggiore aderenza alle gomme dei veicoli, anche in condizioni di pioggia. Un intervento di medio periodo, preceduto, però, da misure preventive nell'immediato. Il direttore Tonti ha anche annunciato per i prossimi giorni, infatti, l'installazione lungo il curvone di una serie di primi pannelli luminosi, con luce intermittente, come segnalazione di pericolo per gli automobilisti in transito. Ieri mattina ad incontrare a Palermo i vertici Anas il deputato regionale piazzese Luisa Lantieri che ha ricevuto garanzie sul livello di attenzione che la società regionale starebbe portando avanti dopo l'incidente mortale dello scorso fine novembre, quando persero la vita tre giovanissime ragazze del catanese che dopo una giornata di lavoro nella città dei mosaici stavano facendo rientro a casa. "Basta altri morti su quel curvone maledetto, non possiamo aspettare ancora, entro i prossimi sette giorni, dieci al massimo, verranno piazzati i pannelli a luce intermittente, serviranno intanto come primo strumento per indicare la presenza di un pericolo e costringere gli automobilisti a rallentare, la direzione dell'Anas mi ha dato certezza sui tempi, vigilerò perché gli impegni assunti vengano rispettati", spiega il deputato Lantieri, confermando per stamani il sopralluogo dell'ingegnere Tonti con un suo staff di tecnici. Il solo segnale del limite di velocità a 50 chilometri orari, presente in ambo le direzioni di marcia ad inizio curva, si dimostra insufficiente ad indurre maggiore prudenza a chi è al volante su quel chilometro luttuoso. La stessa Prefettura di Enna, all'indomani della strage di fine novembre, aveva convocato il sindaco Filippo Miroddi e i vertici Anas proprio per fare il punto sul livello di pericolosità del tratto di statale e mettere nero su bianco un piano di messa in sicurezza. Erano seguite una petizione popolare promossa online da alcuni cittadini e un voto del consiglio comunale con una mozione d'ordine. Per un mese, però, non si erano registrati interventi di rilievo e proprio l'ultimo giorno del 2013, il 31 dicembre, si era sfiorata un'altra tragedia, nello stesso identico tratto, con un auto cappottata in modo autonomo in fase di curva. Per fortuna in questo caso senza conseguenze tragiche per l'automobilista al volante.

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