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Enna: crisi di alloggi popolari da sei anni, ora arriva il piano casa

ENNA. Da anni l'amministrazione comunale lavora sotto traccia per dare una risposta alla pressante richiesta di alloggi. Da Ieri mattina lo fa con un programma organico, Piano Casa, illustrato in una conferenza stampa dal sindaco Paolo Garofalo e dall'assessore Vittorio Di Gangi. Il Piano mette insieme impegni comunali con i provvedimenti emanati dal premier Renzi. «Il settore abitativo - dice Garofalo - piange una crisi lunga sei anni. C'è carenza di nuovi alloggi popolari e bisogna fare i conti anche con l'occupazione abusiva e quindi il mancato utilizzo dell'abitazione di chi l'ha avuta assegnata». Da Roma l'intervento viene proposto su tre direttrici: sostegno alle locazioni a canone concordato; ampliamento dell'offerta di alloggi popolari e social housing. Alle imprese che affittano tali alloggi va una detrazione decennale del 40 per cento sull'Ires e sull'Irap. Su queste basi parte il nuovo Piano Casa del Comune: «Ma in quattro anni non siamo stati con le mani in mano». Ed ecco i principali passi in avanti fatti: ricognizione del patrimonio, regolarizzazione di 66 contratti di locazioni e altri 20 stanno per essere completati; vendita di 48 alloggi. Il Comune è intervenuto anche sulla ristrutturazione. In particolare è stato evidenziato il rifacimento dei prospetti in via San Pietro. Rifatta la graduatoria utilizzabile per l'assegnazione di alloggi che eventualmente si rendono disponibili. Il Comune saluta con favore poi il rinnovo dell'accordo tra il sindacato degli inquilini e dei proprietari. «Questa intesa - dice Di Gangi - va a calmierare i prezzi degli alloggi, che risentono dell'impennata dovuta alle richieste degli studenti dell'università, ma combatte soprattutto l'affitto in nero e l'evasione».Su questo fronte ha ricordato l'assessore che il Comune ha costituito il Nucleo operativo antievasione e sottoscritto un accordo con l'Agenzia delle entrate. Per il futuro l'amministrazione è impegnata a costituire un Osservatorio per «avere una mappatura dinamica dell'emergenza abitativa». «Ma puntiamo anche - ricorda il sindaco - a rafforzare il sostegno alle locazioni a canone concordato». Infatti è allo studio la possibilità di abbattere Imu e Tasi, per chi ha affittato l'immobile a canone concordato. Il nuovo bilancio di previsione avrà un capitolo con 120 mila euro per «la ristrutturazione di alloggi che necessitano interventi urgenti». Il Comune chiederà all'Istituto autonomo case popolari «un controllo più stretto del patrimonio». Ma una collaborazione è prevista anche con le Forze dell'ordine per «stanare chi non utilizza le case assegnate». Garofalo e Di Gangi puntano a riattivare il programma di costruzione e ristrutturazione per offrire abitazioni a canoni "socialmente sostenibili". Per i costruttori il Comune attiverà il social housing. Chi affitta alloggi popolari potrà contare su una detrazione decennale del 40 per cento su Ires e Irap. Gli inquilini, invece, per il triennio 2014-2016 avranno una detrazione di 900 euro per redditi inferiori a 15.493,71 euro e di 450 euro se il reddito non supera i 30.987,41 euro. Il Comune ha deliberato la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
«Nei prossimi giorni verrà approvato un ulteriore sconto sul costo ma ci sarà anche la possibilità di rateizzare su più anni il dovuto. Con queste misure - conclude Garofalo - il costo medio si aggirerà dai 4 ai 6 mila euro circa».

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