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Progetto per la banda larga in Sicilia, Enna forse esclusa

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ENNA. Telecom e Regione puntano sulla banda larga in tutto il territorio siciliano ma non ad Enna. Infatti l'ex capoluogo sarebbe stato l'unico ad essere escluso dal progetto, costo complessivo circa 100 milioni di euro, che mira a velocizzare la rete internet in tutta la Sicilia. Sarebbero stati coinvolti gli ex otto capoluoghi di provincia isolani esclusa Enna. L'utilizzo del condizionale è d'obbligo poiché in città non è arrivata nessuna notizia ufficiale.

Tante è vero che il sindaco Maurizio Dipietro è rimasto perplesso nell'apprenderla: «In merito non ho alcuna notizia ufficiale. Ma sono voci alle quali non ho difficoltà a credere considerato quante volte Enna è stata esclusa. Ritengo comunque che se Regione e Telecom abbiano preso una decisione di questo genere avranno avuto a sostegno progetti precedenti. Pur non di meno bisogna far chiarezza, la città non può essere fatta fuori da un programma così innovativo che guarda al futuro immediato».

In questi giorni che precedono il ferragosto il primo cittadino cercherà di trovare una interlocuzione sul tema sia con la Regione che con la direzione nazionale di Telecom: "Mi attiverò immediatamente perché questa è una decisione che penalizza enormemente la città mettendola fuori dai nuovi circuiti multimediali tanto importanti per i flussi commerciali e turistici". Secondo le ultime indiscrezioni Telecom avrebbe già dato inizio ai lavori in alcune città per la realizzazione della Banda larga.

"A pensare male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca" recita un vecchio detto romano che però collima bene con l'attuale situazione. Se è vera l'esclusione ha ragione chi sostiene che su Enna continua l'ostracismo della Regione. Non a caso oltre agli otto ex capoluoghi di Provincia sono state coinvolte due grosse città Marsala e Gela.

La Regione sembrerebbe coinvolta mani e piedi considerato che per dare il via ai lavori sarebbe stata necessaria una delibera di giunta regionale che ha sbloccato i fondi Pac per l'investimento di 75 milioni di euro. Il gestore privato interverrebbe con 30 milioni di euro.

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