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Barrafranca, villa diventa casa per donne vittime di violenza

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Si tratta di un bene nella periferia di Barrafranca sottratto all’ex referente provinciale di Cosa nostra Raffaele Bevilacqua

BARRAFRANCA.  «A breve sarà inaugurata una casa per donne vittime di violenze in un bene sottratto alla criminalità organizzata». L’annuncio, che riguarda la villa di Barrafranca dell’ex referente provinciale di Cosa Nostra Raffaele Bevilacqua, è stato dato dal prefetto Fernando Guida, intervenuto, sabato sera, alla presentazione dell’associazione antiracket “Lana”, sigla acronimo di Leonforte, Agira, Nissoria e Assoro, i cui imprenditori si sono uniti sotto la stella polare della Fai, Federazione delle associazioni antiracket, presieduta da Tano Grasso, che nelle province di Caltanissetta e Enna ha delegato Renzo Caponetti, vulcanico fondatore dell’associazione Giordano di Gela.

Presieduta dall’imprenditore Gaetano Ficarra di Agira, la Lana, ha detto Ficarra, «è nata con lo scopo di dare un cambiamento alla nostra Terra, martoriata da un continuo crescere di attività delinquenziali«. Il prefetto Guida, da quando si è insediato a Enna, ha dato una forte accelerata sul fronte del riutilizzo a scopo sociale dei beni sottratti al crimine organizzato.

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