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Sensori sui piloni del viadotto Himera

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ENNA. Un sistema sperimentale sensibilissimo e a basso costo, così i laboratori di dinamica dell'università Kore monitorano h24 il viadotto Himera. L'università ennese sottoscritta una convenzione - a titolo gratuito - con l'Anas da il suo contributo per la riapertura in sicurezza dell'autostrada A19. I sensori, dal 14 ottobre, sono istallati su una pila della carreggiata (direzione Catania) e su tre di quella in direzione Palermo, rimasta integra a seguito della frana del 10 aprile che divise a metà la Sicilia.

«In questo modo - spiega Giovanni Tesoriere, preside della facoltà di Ingegneria - abbiamo la possibilità di vedere se il movimento franoso determina ulteriori danneggiamenti sulla campana integra. Consentendoci di avere il controllo anche sulla bretella, bypassa realizzata dall'Anas, la preoccupazione resta una: che il sistema franoso si possa rimettere in moto. Diventa perciò fondamentale - spiega il Preside - capire su quale tratto dell'infrastruttura si possa contare». Sono dei sensori non commerciali ma sperimentali, realizzati nella loro parte hardware da una giovanissima società palermitana la "WiseNet engineering".

 

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