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PALERMO-CATANIA

L'incidente sul cantiere dell'autostrada: gravi le condizioni dell'operaio di Caccamo

Enna, Cronaca
Il viadotto Mulini sull'autostrada Palermo-Catania

Sono ancora gravissime le condizioni di Antonino Abbruscato, 63 anni, operaio di Caccamo ricoverato al Trauma Center dell’ospedale di Villa Sofia, a Palermo. Venerdì stava lavorando nel cantiere per la manutenzione straordinaria dei piloni della carreggiata dell’autostrada Palermo-Catania in direzione Catania del viadotto Mulini, all’altezza di Enna. Durante la fase di montaggio la passerella del ponteggio mobile si è staccata e due operai dell’impresa consorzio Medil sono caduti. Vincenzo Martorana, 57enne di Villabate, è morto. Abbruscato prima è stato portato all’ospedale di Enna, poi è stato trasportato in elisoccorso a Palermo. L’operaio ha gravi fratture agli arti e al torace e un sospetto di frattura alla colonna vertebrale. La prognosi è riservata.
Non è stata ancora restituita alla famiglia la salma di Vincenzo Martorana. Ci sono due indaginiin corso, la prima della Procura di Enna e l’altra dell’Asp di Enna. Il grave infortunio sul lavoro sull’autostrada A19 Palermo-Catania, all’altezza di Enna svincolo Ferrarelle si è verificato venerdì poco dopo le tredici. Sulla base di una prima ricostruzione sembra ormai certo che i due operai siano precipitati da «una piattaforma aerea», ossia da un ponteggio elettrico autosollevante, quando si trovavano ad un’altezza di circa 6 metri. «La piattaforma aerea - come spiega una nota dell’Asp di Enna - in fase di realizzazione, risultava essere montata alla base di un pilone della sopracitata autostrada viadotto Mulini. Verosimilmente - continua la nota dell’Asp ennese - nella fase di montaggio la piattaforma del ponteggio elettrico autosollevante si staccava e i due operai precipitavano nel vuoto rimanendo schiacciati, al suolo, dalla stessa piattaforma». Un incidente gravissimo su cui anche Anas, nell’immediatezza dei fatti, ha detto di stare lavorando per fare luce su come sia potuto accadere.

Martorana è morto dopo l’arrivo sul posto dei sanitari del 118. La centrale operativa aveva inviato l’elicottero del soccorso che poi è servito per trasportare l’operaio di Caccamo al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Enna, da dove, dopo essere stato stabilizzato, è stato trasferito sempre in elisoccorso a Villa Sofia a Palermo. Le sue condizioni erano apparse gravissime da subito, per un complicato trauma addominale.

La Procura di Enna che coordina le indagini, condotte dai carabinieri, ha disposto il sequestro del cantiere e anche la salma di Martorana rimane a disposizione della magistratura. Nel cantiere sequestrato sono arrivati anche gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell’Asp di Enna, che si stanno occupando di ricostruire la dinamica del grave incidente per accertare, in particolare, «eventuali responsabilità e violazioni alle norme sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».

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