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Raccolta dei rifiuti a Enna, revocato il bando

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Il Comune, cercando di scongiurare l’emergenza, si era mobilitato per affidare il servizio ad imprese esterne. Poi, però, è arrivata la proroga della Regione

ENNA. Le aziende private hanno sempre meno fiducia nell'operato della pubblica amministrazione e più passa il tempo più quest'ultima continua a svanire. La lentenza della burocrazia è nota per i pagamenti adesso non regge più neppure per l'affidamento. Un caso emblematico è quello che ha visto il Comune di Enna involontario primo attore.

Il palcoscenico dell'inefficenza e del disastro continuo, il settore dei rifiuti. Qualche giorno prima del 14 luglio autorevolissime fonti, regionali e ministeriali, fanno sapere al sindaco Maurizio Dipietro che questa volta niente proroga per la raccolta dei rifiuti se non c'è stato il passaggio dall'Ato alle Srr. E di passaggio ad Enna manco a parlarne con l'assemblea dei sindaci che si è dilettata ad attorcigliarsi su ciò che è lineare, tutto per non cavare un ragno dal buco. Stessa sceneggiatura i primi cittadini l'hanno ampiamente messa sul palco nella piece “Ato idrico”, dove gli aumenti delle bollette scattano con precisione, le partite pregresse autorizzate per un recupero di AcquaEnna di oltre 20 milioni di euro a spese dell'utenza è cosa nota, dove nessun sindaco difende gli utenti per aver pagato il deposito cauzionale nel contratto e l'azienda impone un nuovo deposito.

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