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Comune di Nissoria a secco, introdotta addizionale Irpef

NISSORIA. Stato e Regione tagliano 420 mila euro, e per questo il Comune è costretto a introdurre, per la prima volta, un’addizionale comunale dell’Irpef dello 0,5 per cento, che comunque non riguarderà chi guadagna fino a 10 mila euro. La scure dei tagli costringe l’ente pure a aumentare l’Imu, passando dal 7,6 all’8 per mille. Lo ha annunciato il sindaco Armando Glorioso, a seguito del provvedimento, approvato dal consiglio comunale su sua proposta, che aumenta le imposte locali, alla luce del taglio dei trasferimenti.

Dunque per la prima volta i cittadini di Nissoria dovranno pagare un’addizionale sui loro redditi, ma il Comune, spiega Glorioso, «rimane tra quelli dove minore è l’imposizione fiscale e tassazione e dove maggiore è il livello dei servizi ai cittadini». Aumenta pure la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili introdotta nel 2014: il segno più sarà dell’uno per mille, tranne che per i fabbricati rurali a uso strumentale. «La base imponibile – spiega Glorioso – è calcolata secondo il regolamento Iuc, che è scaricabile dal sito del Comune. La Tasi è deducibile dal reddito d'impresa e lavoro autonomo secondo regole diverse».

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