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EDILIZIA

Troppa burocrazia, Fassa Bortolo rinuncia all'impianto ad Agira

di
Enna, Economia
Uno degli impianti di Fassa Bortolo

Rinuncia al progetto dell’impianto ad Agira. Questo il risultato di dieci anni di estenuante attesa e lungaggini burocratiche. Fassa Bortolo - storico marchio leader nel mondo dell’edilizia in Italia e in Europa, con 19 stabilimenti, 9 filiali commerciali e 1700 collaboratori - nel 2010 aveva dato il via alle attività propedeutiche per la ricerca di un sito produttivo in Sicilia.

In particolare, di un’area che potesse garantire uno spazio destinato all’estrazione di materie prime e alla sua trasformazione. Così, nel 2013, la società aveva trovato sito di interesse, nell'Ennese, appunto, peraltro ricadente nel vigente Piano regionale delle attività estrattive, e lo aveva acquistato. Successivamente, la società si è mossa per avviare il processo di ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie all’attivazione del progetto: gli obiettivi prevedevano la costruzione dell’infrastruttura, comprensiva di cava di estrazione e stabilimento produttivo, entro 4 anni.

Obiettivi che, però, si sono scontrati con un muro di carta bollata, che ha rallentato il percorso, risucchiato da vicende giudiziarie, lungaggini burocratiche e accuse. Ma il lento e tortuoso sentiero burocratico non ha solo allungato i tempi di realizzazione. Difatti, l’evoluzione del mercato dell’edilizia impone lo sviluppo di prodotti sempre più tecnologici e diversificati, che hanno imposto una modifica all’orientamento degli investimenti: non potendo avere la certezza di non incappare in ulteriori barriere, l’azienda non può pianificare con certezza i tempi di costruzione dello stabilimento di Agira, su cui la società è ancora in attesa di pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa.

Dopo dieci anni di attesa, quindi, il progetto - un investimento da 30 milioni di euro che avrebbe generato la creazione di oltre 100 posti di lavoro, tra personale diretto e indiretto, e il recupero ambientale di un’area fortemente degradata - rischia di diventare obsoleto prima ancora di essere nato. Con queste motivazioni, la Fassa Bortolo ha quindi deciso di non proseguire, non trovando più le condizione pre sostenere un investimento di simile portata e importanza.

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