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Deroga all’Ato idrico di Enna, il sindaco: va rimosso il commissario

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«Il contratto prevede una clausola risolutiva espressa. Al mancato pagamento di un anno lo stesso si risolve»

ENNA. Chiederò al presidente della Regione Rosario Crocetta l'immediata rimozione del commissario straordinario dell'Ato idrico Pietro Lo Monaco». Con queste parole, che non lasciano spazio ad alcuna libertà interpretativa, il sindaco di Enna Maurizio Dipietro ha concluso la conferenza stampa lunedì pomeriggio per dare notizia sul giudizio negativo che ha espresso circa l'accordo transattivo che l'Ato idrico ha sottoscritto con AcquaEnna. L'azienda che gestisce il servizio in provincia non ha pagato per quattro anni il canone di servizio per oltre un milione e 800 mila euro.

«Il contratto - continua Dipietro - prevede una clausola risolutiva espressa. Al mancato pagamento di un anno lo stesso si risolve. Ebbene il commissario ha invece concesso ad AcquaEnna non solo di non stracciare l'accordo ma di ripianare il debito in tre anni». E qui Dipietro diventa furente: «Ieri mattina AcquaEnna mi ha fatto recapitare l'elenco dei morosi da tagliare. Sono utenti che non ce la fanno a tirare avanti e non hanno pagato una o due bollette. Non hanno mancato il pagamento per tre anni. Eppure agli utenti il contatore si può staccare ad AcquaEnna il regalo della concessione di un pagamento rateizzato. Mi opporrò con tutte le mie forze contro ogni taglio dei contatori».

 

 

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