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Piazza Armerina, sul randagismo è guerra di carte bollate

PIAZZA ARMERINA. Diventa un caso politico, ma rischia di trasformarsi sempre più un contenzioso l’affidamento in convenzione da parte dell’amministrazione ad un’associazione animalista, l’Enpa, la custodia e l’affidamento in adozione dei randagi della città dei mosaici. Un’altra associazione animalista, Animalisti Italiani, ha chiesto tutti gli atti al Comune e diffidato la giunta a revocare il protocollo d’intesa. Dal piano amministrativo a quello politico.

I consiglieri di maggioranza che sostengono il primo cittadino puntano il dito su quella che ritengono solo un intervento strumentale e criticano la reazione di Animalisti Italiani: «L’esborso economico scaturente dal contratto che lega il Comune con un canile del nisseno ha registrato sempre una costante crescita e ciò sia in considerazione dell’aumento del numero di cani trasferiti nella predetta struttura, attualmente sono 40 i nostri cani ivi collocato, sia in considerazione della totale assenza di alcuna attività di promozione dell’affidamento dei cani stessi».

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