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Ponte Cinque Archi, spiragli d’«apertura» a Villarosa

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L’Anas ha chiesto un finanziamento di 4 milioni di euro per i lavori. E giorno 30 ci sarà un incontro per valutare delle soluzioni

VILLAROSA. Sulla vicenda della chiusura del Ponte Cinque Archi le comunità di Villarosa, Santa Caterina Villarmosa, Nicosia e Capizzi sono riuscite a vincere un’ importante battaglia. Ma non ancora in modo definitivo la guerra. È questo il giudizio espresso ieri mattina, durante la trasmissione radiofonica «Ditelo a Rgs», dal sindaco di Villarosa, Franco Costanza, e da Angelo Gioia, rappresentante del comitato spontaneo dei cittadini di Villarosa, Santa Caterina Villarmosa, Nicosia, e Capizzi che ha occupato la Ss 121 nei pressi dell’infrastruttura.
La bella notizia è che l’Anas si è impegnata e ha chiesto un finanziamento di 4 milioni di euro per effettuare i lavori che dovrebbero essere appaltati nel 2015. E nell’attesa non si resterà con le mani in mano: a breve, il 30 ottobre, ci sarà un incontro ufficiale durante il quale l’Anas esporrà le sue valutazioni per una possibile apertura a senso unico alternato, controllato da un semaforo.
Il ponte dallo scorso febbraio è chiuso al transito per sospetti problemi strutturali. Tutto ciò sta creando notevoli problemi non solo alla comunità di Villarosa ma anche a quella dei comuni vicinori che non possono collegarsi con l’autostrada A19. Ciò è particolarmente pericoloso, per esempio, per chi ha problemi di salute, e che, in questa situazione, è impossibilitato a raggiunegere in breve tempo l’ospedale di Caltanissetta. La scintilla che ha fatto scattare la protesta è stata quella che l’Anas avesse pensato di intervenire soltanto chiudendo il ponte «a tempo indeterminato». Dopo l’«insurrezione popolare», ecco il primo risultato: l’impegno dell’Anas, confermato nel vertice prefettizio della scorsa settimana, di volere anche a medio -lungo termine risolvere il problema. Di più se ne saprà giorno 30 in un altro incontro in Prefettura. «In quella data sapremo con precisione cosa vorrà fare l’Anas - conferma Costanza -. Ha già ventilato la possibilità di installare delle centraline che monitorizzino la staticità del ponte in modo da potere decidere di consentire il transito alternato regolamentato con un semaforo. Tra gli interventi ventilati, quello di realizzare uno svincolo sulla A-19 in contrada Ferrarelle che consentirebbe di immettersi sulla Ss 121. Per questo intervento avremmo anche un importante contributo dei reparti del Genio dell’esercito che ci farebbero risparmiare risorse economiche. Un’altra opzione è quella che con il decreto «Salva Italia» sono state previsti diversi milioni di euro per interventi nella viabilità interna dell’isola; tra questi i 4 milioni per il Ponte Cinque Archi e 1 milione e 200 mila per la Ss 290 Alimena- Calascibetta - Nicosia. Ma sulla tempistica di questi due interventi ne sapremo di più giorno 30».
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