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IL CASO

Procura di Enna: problemi di organico

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ENNA. L’emergenza legata ai trasferimenti di magistrati, dal Tribunale, è destinata a ripetersi anche in Procura. Sono almeno due i sostituti procuratori che, avendo maturato il periodo minimo di permanenza in sede, starebbero per chiedere il trasferimento da Enna. E le loro richieste, se accolte, vedrebbero scendere, nei primi mesi del 2015, da otto a sei il numero di sostituti del pool diretto dal procuratore Calogero Ferrotti. Per legge, va precisato, i magistrati di Procura, dopo l’accorpamento di Nicosia, dovrebbero essere 9 (più il procuratore). Invece, ad oggi, sono otto, numero che nei fatti vuol dire solo sette, perché da Enna, un sostituto a turno, deve già spostarsi a Caltanissetta per gestire la Procura minorile, totalmente scoperta di Pm.

Questa situazione, dunque, farebbe il paio con ciò che accade già nel settore giudicante. In Tribunale il recente congedo di uno dei giudici ha fatto diminuire ancora, da 12 a 11, il numero di magistrati giudicanti togati, quando in realtà, secondo le tabelle del Csm, dovrebbero essere 17. All’organico, chiaramente, vanno aggiunti il presidente Giuseppe Ferreri e il giudice del lavoro. Per fare fronte all’emergenza, già da qualche tempo il presidente ha riassegnato temporaneamente i procedimenti tra i giudici in organico, anche all’ufficio del Gip e Gup.

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