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IL CASO

La maestra sospesa a Enna: «Severità per mantenere l’ordine»

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La difesa ha sottolineato che non ci sarebbero stati episodi configurabili come maltrattamenti veri e propri, ma si sarebbe parlato tutt'al più di metodi, forse eccessivi, per mantenere l'ordine in classe

ENNA. Dovrà presentarsi in Tribunale martedì mattina la maestra di asilo indagata per maltrattamenti ai danni dei bambini della sua classe. Comparirà di fronte al Gip Luisa Maria Bruno per l'interrogatorio di garanzia, all'indomani del provvedimento di interdizione dall'esercizio dell'attività di insegnante per due mesi notificatole dai carabinieri.

E avrà la possibilità di difendersi, in presenza del suo avvocato, il penalista Gabriele Cantaro del foro di Enna. Intanto però emerge che c'è già stato un interrogatorio, disposto dalla Procura, nella fase antecedente all'emissione del provvedimento, dopo la presentazione della denuncia da parte dei genitori di alcuni alunni. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Fiammetta Modica e diretta dal procuratore capo Calogero Ferrotti. Alcune settimane fa, in pratica, la maestra era stata convocata e si era già difesa. Secondo quanto è emerso, in sostanza, la difesa ha sottolineato che non ci sarebbero stati episodi configurabili come maltrattamenti veri e propri, ma si sarebbe parlato tutt'al più di metodi, forse eccessivi, per mantenere l'ordine in classe.

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