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Sciopero generale a Enna: sui diritti calpestati si leva un coro di no

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ENNA. «Oggi è una bella giornata per il paese reale, quello con cui il premier Renzi non vuole dialogare». È così che Mimma Argurio della segreteria regionale Cgil concludendo gli interventi ha commentato l'esito della manifestazione di ieri alla sala Cerere indetta dalle segreterie provinciali di Cgil e Uil in occasione dello sciopero generale nazionale proclamato dai due sindacati. Infatti non era poca la preoccupazione che covava sia in Cgil che nella Uil sulla partecipazione o meno alla giornata di sciopero chiedendo un altro sacrificio economico ai lavoratori. Invece la risposta è stata confortante.

Stracolma la sala Cerere (che conta 300 posti a sedere) in ogni suo centimetro quadrato con tanta gente in piedi. Ma poiché è stato un continuo va e vieni, considerando anche i due appuntamenti della mattinata dapprima davanti la prefettura e poi in piazza S.Francesco gli organizzatori calcolano che c'è stato un flusso in costante movimento di non meno di un migliaio di persone. E di questi una buona parte sono stati giovani studenti delle superiori e universitari. E tanti lavoratori non hanno potuto partecipare come ad esempio i forestali stagionali che se perdono anche un solo giorno di lavoro rischiano a non arrivare al minimo previsto per legge per poi accedere ai benefici assistenziali.

 

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