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FURTO AGGRAVATO

Traffico illecito di carburante, 43 indagati nell'Ennese e un arresto

Un arresto, otto divieti di dimora in provincia di Enna e 34 denunciati a piede libero, al termine dell’indagine dei carabinieri e della procura di Enna su un traffico illecito di compravendita di carburanti. Gli indagati, in tutto 43 persone accusate di furto aggravato di carburante, auto riciclaggio e ricettazione, sono siciliani e del casertano.

I carabinieri hanno scoperto una stazione di servizio abusiva nell’area industriale Dittaino, in territorio di Assoro, che era gestita da un tunisino residente in Italia da oltre 20 anni, titolare di una ditta di rivendita di pedane e pallet.

Decine di camionisti si recavano al Piazzale - così lo chiamavano - dove venivano svuotati i serbatoi con una pompa. Il carburante sottratto ai camion veniva pagato agli stessi camionisti che derubavano le ditte di trasporto delle quali erano dipendenti, tra i 50 e gli 80 centesimi al litro e veniva poi rivenduto a un euro al litro agli acquirenti compiacenti che andavano a rifornire i propri mezzi nel corso delle indagini i carabinieri hanno accertato 79 episodi di furto aggravato per un totale di circa 5 mila litri di gasolio.

Il titolare della ditta dove avvenivano i furti e la rivendita del carburante è stato posto agli arresti domiciliari; per gli autotrasportatori coinvolti è stato disposto il divieto di dimora in tutto il territorio ennese, mentre i clienti sono stati denunciati a piede libero.

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